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COMUNICATO STAMPA - Prot. n.121/T/2013.42 del 30 aprile 2013 30/04/2013
Gli auguri di buon lavoro del Si.Di.Pe. al Governo Letta ed al Ministro della Giustizia Cancellieri
Dopo il giuramento al Quirinale, avvenuto il giorno 28 aprile, il Governo del neo Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha ottenuto la fiducia dal Parlamento, ieri alla Camera e oggi al Senato. Il nuovo esecutivo è costituito da una squadra di 21 ministri, è mediamente più giovane dei precedenti (ha un’età media di 53 anni) ed è caratterizzato da un’importante presenza femminile con sette donne, anche in dicasteri molto importanti come il Ministero della Giustizia e quello degli Esteri: speriamo che sia l'inizio di una nuova era per il Paese, che ha bisogno di trovare l’energia necessaria per uscire dalla crisi.
Il Si.Di.Pe. (Sindacato Direttori Penitenziari), che raccoglie il maggior numero dei dirigenti penitenziari di istituto penitenziario e di esecuzione penale esterna, augura al nuovo Governo buon lavoro e confida che le tematiche della giustizia e, tra esse, quelle penitenziarie, possano trovare adeguata considerazione ed urgenti interventi.
L’emergenza penitenziaria discende, infatti, da problemi strutturali che traggono origine da una cultura errata, secondo la quale l’unica pena per un fatto costituente reato è il carcere, da una ipertrofia del diritto penale, da un depotenziamento delle misure alternative, da un uso abnorme della custodia cautelare. 
Il Si.Di.Pe. ha, quindi, molto apprezzato le parole del neo Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta nel suo intervento alla Camera: <E tutto questo funzionerà se la smetteremo di avere una situazione carceraria intollerabile ed eccessi di condanne da parte della Corte dei diritti dell'uomo. Ricordiamoci sempre che siamo il paese di Cesare Beccaria!>>.
l dirigenti penitenziari intendono formulare i migliori auguri di buon lavoro, in particolare, al nuovo Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, le cui competenze e capacità risolutive sono note, e sono pronti a offrirle il loro più ampio contributo di competenze e di esperienze penitenziarie, nella convinzione che saprà utilizzarlo e valorizzarlo.
I dirigenti penitenziari, infatti, ben conoscono la realtà dell’esecuzione penale poiché dirigono e gestiscono in prima persona la complessità delle carceri e degli uffici di esecuzione penale esterna e ne vivono le gravi difficoltà. Essi, che sono i primi garanti della legalità nell’esecuzione penale, profondono quotidianamente, pur tra mille difficoltà e scarsissime risorse, un impegno straordinario per tentare, con la collaborazione degli altri operatori penitenziari, di assicurare un sistema penitenziario che sia coerente con i principi internazionali e costituzionali di rispetto della dignità della persona detenuta e di realizzazione della finalità rieducativa della pena, in questo momento difficilissimo.
Ci confortano, allora, le parole del neo Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri che oggi, conversando con i giornalisti al Senato prima dell'inizio del dibattito sulla fiducia, ha detto "Il tema del sovraffollamento delle carceri è una priorità che mi sta molto a cuore". 
Se il Governo e il Ministro della Giustizia vorranno rendere concreti i loro intendimenti i dirigenti penitenziari si dichiarano sin da adesso pronti a fare la propria parte.

Il Segretario Nazionale
Rosario Tortorella

 
PRESIDENTE
Cinzia CALANDRINO

SEGRETARIO NAZIONALE VICARIO
Francesco D’ANSELMO

SEGRETARIO NAZIONALE AGGIUNTO
Nicola PETRUZZELLI



 

 

 

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